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La classe catastale è uno dei parametri che influisce nella determinazione della rendita catastaleche a sua volta è legata al pagamento dell’Imu.!

La funzione della classe catastale

La classe catastale è probabilmente uno dei parametri più importanti ai fini del calcolo della rendita catastale. Il suo fine, infatti, è effettuare una distinzione più particolareggiata tra gli immobili inseriti nello stesso gruppo catastale di riferimento.

Tutti gli immobili (e non solo) registrati al catasto ne hanno una proprio in virtù della sua importanza. La sua determinazione non è automatica perché, soprattutto nel caso degli immobili, tiene conto di 3 requisiti ben precisi:

  • le rifiniture;
  • la dimensione dei vani;
  • la dotazione dei servizi.

Oltre a questi requisiti, la classe catastale tiene conto anche del contesto urbano in cui l’immobile è inserito.

Classe catastale: ecco le più frequenti

Esistono alcune classi catastali che sono più frequenti di altre: sono, in particolare, quelle che caratterizzano gli immobili più diffusi. All’interno del gruppo catastale A, per esempio, una delle classi catastali più comuni è la A2, quella che caratterizza le abitazioni di uso civile.

Un’altra classe catastale abbastanza comune è la C1, quella che contraddistingue i negozi e le botteghe.

Come conoscere e come variare la classe catastale?

Conoscere la classe catastale del proprio immobile non è difficile: è sufficiente richiedere una visura catastale.

Se si riscontrano delle incongruenze con la classe catastale degli immobili il Comune di appartenenza si  può avviare presso l’Agenzia delle Entrate una pratica di revisione del classamento.

 

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