Tar Lazio: va sanzionato non solo il colpevole dell’abuso, ma anche l’acquirente che non ha ripristinato la legalità

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31/08/2015 – Paga la multa per un condizionatore esterno installato senza Scia anche il nuovo proprietario, che ha acquistato l’immobile dopo la realizzazione dell’intervento. Si è espresso in questi termini il Tar Lazio con la sentenza 10826/2015.

Nel caso esaminato dai giudici, un Comune aveva notificato una multa al proprietario di un immobile per l’installazione di un condizionatore con unità esterna, che era avvenuta senza aver prima presentato la Dia (oggi Scia).

Il proprietario aveva però obiettato di non essere responsabile dell’installazione dal momento che, quando aveva acquistato l’immobile, le unità esterne erano già presenti. I giudici hanno però dato torto al ricorrente affermando che la multa è legittima a prescindere dall’individuazione  dell’effettivo responsabile dell’abuso.

Il Tar ha innanzitutto spiegato che l’installazione di un condizionatore con unità esterna incide sul prospetto ed è soggetta a Scia e che le sanzioni pecuniarie hanno carattere ripristinatorio, non punitivo, e una natura reale. Questo significa che possono essere comminate nei confronti di coloro che hanno la disponibilità dell’immobile, come ad esempio il proprietario, a prescindere da ogni verifica sull’imputabilità del fatto.

Secondo i giudici, il pagamento della multa è giustificato dal fatto che il nuovo proprietario non abbia intrapreso nessuna azione per il ripristino della legalità. Il Tar ha concluso ricordando che l’esercizio dei poteri di controllo e di sanzione da parte delle amministrazioni competenti in materia urbanistico-edilizia e paesistica non è soggetta ad un regime di prescrizione. Per questi motivi, il nuovo proprietario, pur non avendo commesso l’abuso, ha dovuto pagare la multa

 

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